Gente, e’ dura. Ho finito adesso di nutrire a Cremino.
All’inizio sono riuscita a fargli mangiare qualcosina dalle mie mani, tutto pappina perche’ il minimo pezzettino se lo rigira in bocca per minuti e poi lo risputa.
Pappina di pellet Bunny e poi di carota un pochino ne ha mangiate, sedano non ne ha voluto sapere, come pure catalogna. Quando e’ stufo fa questo gesto quasi offeso con la testa, la mette di lato, lontano dalla mia mano. Se non fosse una brutta situazione sarebbe delizioso.
Visto che dopo un po’ non voleva piu’ nulla, e aveva mangiato davvero poco, sono dovuta ricorrere alla forzatura con il Mill’erbe. Ho fatto una sospensione con un cucchiaio di questa polvere, mi sono armata di pipettina e ho iniziato a ingozzare Cremino.
E’ una cosa tristissima da fare. E’ anche un po’ rognosa e frustrante, ma sopratutto e’ triste, perche’ fondamentalmente e’ una violenza. Lo so che e’ per il suo bene, che il suo poco appetito e’ quasi sicuramente dovuto ai suoi poveri denti, ma davvero mi sento di sopraffarlo e, se proprio vogliamo starci a pensare, di togliergli quel poco di autodeterminazione che ha.
Ma anche senza pensarci la cosa peggiore e’ la sensazione di questo corpicino che scalcia e si divincola, vedere la pappina che gli torna sulle labbra, il musino che evita il cibo.
Non sono pentita eh, quando sono andata a prendere Cremino ero ben cosciente che tutto questo molto probabilmente sarebbe stato necessario. Inquesto momento sento di voler imparare ad affrontare anche questo, nonche’ la subdola sensazione di essere piu’ forti, senza perdere il contatto ne’ con i miei sentimenti ne’ con la realta’ quotidiana.
Grazie Cremino, per tutta la tua pazienza.